Scopri come WeSmash e Golden Goose hanno trasformato il padel in un'esperienza digitale d'élite, dove la tecnologia semplifica il gioco senza rubargli la scena. Dalle prenotazioni istantanee alla gestione smart della community, ecco come un'app può rivoluzionare lo sport. Leggi la storia di un successo nato tra Milano e Monza.
Il padel sembra uno sport individuale, ma in realtà è fatto di relazioni. Chi gioca lo sa. Non è solo una questione tecnica o di punteggio. È il gruppo WhatsApp che esplode alle 18:00 con “chi viene stasera?”, è trovare il quarto giocatore, incastrare gli orari e scoprire che il campo è occupato. WeSmash proprio qui. Dove il gioco diventa esperienza condivisa e la tecnologia può rendere tutto più semplice.
Siamo nel 2020. Il padel in Italia esplode più velocemente di qualsiasi sistema capace di gestirlo. I campi si moltiplicano, ma l’organizzazione resta indietro: telefonate ai circoli, liste scritte a mano, prenotazioni che si sovrappongono.
L’idea iniziale è concreta: semplificare la prenotazione dei campi e aiutare le persone a trovare altri giocatori. Una domanda chiara: “Come rendiamo il padel più facile da vivere?”
La risposta arriva passo dopo passo, testando e ascoltando chi usa l’app ogni giorno. Così WeSmash diventa una piattaforma che connette persone con la stessa passione e contribuisce a far crescere una vera community.
Nel 2024 il progetto cambia marcia. WeSmash viene acquisita da Golden Goose, il brand italiano famoso per le sneakers iconiche e una visione chiara: artigianalità, stile e autenticità.
Golden Goose non entra come sponsor, ma come parte attiva dell’esperienza. Molti suoi clienti giocano a padel. E il padel, come il brand, è fatto di community, appartenenza e di un modo preciso di vivere lo sport.
Da qui nasce Golden Goose Arena, il centro padel esclusivo di Milano: uno spazio curato dove l’esperienza premium del brand si riflette in ogni dettaglio. WeSmash ne diventa il cuore digitale. Non un’app vetrina, ma uno strumento che lavora dietro le quinte. Tecnologia così ben fatta da essere quasi invisibile.
Quando abbiamo iniziato a lavorare alla ripartenza completa di WeSmash in Tandù, la priorità era chiara: meno passaggi, più gioco.
Non un semplice restyling, ma un rework profondo dell’app mobile iOS e Android. Troppe app sportive si perdono in funzionalità inutili e schermate complicate.
Noi siamo partiti dalla domanda giusta: cosa serve davvero a chi gioca a padel?
Apri l’app. Vedi la disponibilità in tempo reale. Scegli il campo. Prenoti. Giochi.
Niente chiamate al circolo e niente attese. La disponibilità è sempre aggiornata, le prenotazioni sono immediate, zero sovrapposizioni. La tecnologia fa il suo lavoro e ti lascia pensare solo al gioco.
Qui succede qualcosa di interessante. WeSmash smette di essere “un’app per prenotare campi” e diventa qualcosa di più. Le open match permettono ai giocatori di unirsi a partite già organizzate. Manca un giocatore? Pubblichi la partita. Vuoi giocare ma non hai un gruppo? Cerchi una partita aperta e ti unisci.
Il risultato non è solo pratico, è sociale. Conosci persone nuove, allarghi il tuo giro, costruisci relazioni che vanno oltre il campo. Per uno sport che vive di community, questo conta parecchio.
Un dettaglio? Solo in apparenza.
Gli armadietti con chiavi elettroniche sono uno di quei piccoli tocchi che migliorano l’esperienza fisica. Arrivi, apri l’armadietto con l’app, ti cambi, giochi. Niente chiavi da perdere, niente code alla reception.
È il tipo di funzionalità che passa quasi inosservata, ma fa la differenza. Il digitale lavora senza farsi notare.
Abbiamo riprogettato l’app in Flutter, occupandoci dello sviluppo mobile iOS e Android per garantire performance elevate e velocità di evoluzione. Il backend e le API sono stati sviluppati da Imola Informatica, partner tecnologico del progetto. Insieme abbiamo costruito un’architettura solida e scalabile, pronta a sostenere la crescita.
Abbiamo dedicato particolare attenzione all’accessibilità: test di usabilità, flussi chiari, interazioni semplici. Un’esperienza intuitiva per tutti, dal giocatore esperto a quello occasionale.
Vuoi sapere cosa succede dietro le quinte? Nel case study ti raccontiamo tutti i dettagli tecnici su come abbiamo costruito WeSmash.
Oggi WeSmash è attiva principalmente a Milano e Monza. Non è un limite, è una scelta strategica.
Concentrarsi su un territorio significa creare una massa critica reale. Quando cerchi una partita, la trovi davvero. I centri usano l’app, i giocatori si fidano, l’ecosistema funziona e cresce.
Espandersi troppo presto significa rischiare funzionalità vuote: profili fantasma, partite che nessuno vede.
WeSmash è anche uno strumento concreto per i centri sportivi.
Gestire un circolo significa coordinare prenotazioni, evitare sovrapposizioni, rispondere a telefonate. Un lavoro intenso e spesso caotico. Con WeSmash questa complessità si riduce drasticamente: gestione automatica della disponibilità, tutto sincronizzato in tempo reale. Meno telefonate, meno tempo sprecato, clienti più soddisfatti.
Abbiamo lanciato l’app a settembre 2025, tra redesign, sviluppo e test. Quando costruisci un prodotto per migliaia di persone, ogni dettaglio conta. Ogni flusso va testato, ogni interazione deve essere fluida.
Il vero successo di WeSmash non sta nelle feature tecniche, ma in qualcosa di più difficile: sparire al momento giusto. Quando il digitale è fatto bene, non lo noti. Funziona e basta. Non complica, non interrompe, non si mette al centro. Lascia spazio al gioco e alle persone.
Quando apri WeSmash, prenoti in dieci secondi e ti ritrovi a giocare senza pensarci, quello è il momento in cui funziona davvero. Ed è esattamente quello che ci piace fare in Tandù: creare impatto digitale positivo attraverso soluzioni che le persone usano ogni giorno, senza nemmeno accorgersene. Perché la tecnologia migliore è quella che sparisce e lascia spazio a ciò che conta davvero.
Hai in mente un progetto che crea valore reale grazie al digitale e cerchi qualcuno che ti aiuti a trasformarlo in realtà? Noi ci siamo. Raccontacelo e costruiamolo insieme.